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E’ arrivata: l’infestazione dei ragnetti rossi.

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E’ arrivata: l’infestazione dei ragnetti rossi.

Innocui, ma guai a schiacciarli!

Una rondine non fa primavera, recita il noto proverbio. I ragnetti rossi, che in questi giorni stanno invadendo davanzali e terrazzi, invece sì!
Perché il Trombidium Holosericeum, l’acaro che comunemente chiamiamo "ragnetto rosso", esce dal suo nascondiglio soltanto pochi giorni all’anno, quando cioè la temperatura raggiunge valori intorno ai 20°C ed il sole comincia anche a riscaldare e rendere il clima mite, insomma: quando è finalmente primavera!
E guai a schiacciarli, poiché le conseguenze del gesto potrebbero restare indelebili. Perchè non è sangue, ma emolinfa classica degli insetti che in questo caso è di colore rosso grazie ai carotenoidi, un avvertimento (piuttosto evidente) ai predatori: «È un acaro intelligentissimo, forse anche più degli uomini — spiega tra il serio e il faceto Riziero Tiberi, docente di Entomologia Forestale all’ Università di Firenze — Capisco che gli insetti provocano rigetto ed è dunque difficile guardali sotto un altro punto di vista, ma questi acari oltre ad essere del tutto innocui ed ignorare completamente l’uomo, sfruttano questi periodi miti per raggiungere i valori funzionali alle proprie attività».
In pratica sono ragnetti ricaricabili, perché durante l’inverno si nascondono tra le piante, sotto le cortecce degli alberi, dosando quell’energia accumulata con il sole in primavera. Per questo si concentrano sulle pareti e ringhiere, li dove il sole batte e la temperatura è piuttosto alta. In estate si nascondono perché il troppo caldo potrebbe ucciderli.
«L’invasione durerà qualche giorno, ma non c’è alcun rischio igienico sanitario, né pericolo perché non mordono — ribadisce il professore Tiberi — Bisogna fare attenzione a non schiacciarli: se ce li ritroviamo sugli abiti bisogna scuotere gli indumenti, altrimenti il colore rosso ce lo ritroveremo per sempre come ricordo. Se invece invadono i nostri pavimenti basta anche soltanto l’acqua fredda che li lava via, perché i vecchi rimedi sono sempre efficaci». Nutrendosi di escrementi degli uccelli (almeno per i ragnetti adulti) tendono a concentrarsi, dunque, in luoghi frequentati da volatili, piccioni inclusi. Completamente inutile l’utilizzo di insetticidi o altro, non si ottengono risultati, se non quello di inquinare (inutilmente) l’ambiente. L’unica cosa da fare è dunque attendere che si ricarichino».
E nel frattempo fare spazio negli armadi ai soli abiti estivi, perché quando finirà l’invasione dei ragnetti rossi mancheranno pochissimi giorni all’estate!

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